UMBERTO ECO E LE SEMPLICI REGOLE DI SCRITTURA Pt.1

“Ho trovato in internet una serie di istruzioni su come scrivere bene. Le faccio mie, con qualche variazione, perché penso che possano essere utili a molti.”(U.Eco)

 

Umbero Eco era un genio.

Un.

Genio.

Romanziere, saggista, filosofo, docente universitario e semiologo, ci ha lasciato uno scritto speciale e interessante per permetterci di utilizzare la nostra lingua nel migliore dei modi.

Regole semplici e precise, capaci di catturare l’attenzione di chiunque.

Perché lui era un genio.

…l’ho già detto?!

Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

Non ti ricordi che cos’è un’allitterazione? Non sentirti solo e guarda qui.

Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

Esprimiti siccome ti nutri.

Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

# Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

# Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.

# Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

# Non generalizzare mai.

# Le parole straniere non fanno affatto bon ton.

# Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”

 # I paragoni sono come le frasi fatte.

# Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).

# Solo gli stronzi usano parole volgari.

# Sii sempre più o meno specifico.

Geniale, vero?

Ecco le prime semplici regole che potranno risultare utilissime se ha intenzione di scrivere qualcosa di personale.

Non hai il tempo o la voglia?

Lo scrivo per te!

Contattami e insieme troveremo le parole migliori per esprimerti!

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